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settembre 7, 2009

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ESEMPIO MARTIRI CI ESORTA ADOPERARCI PER RICONCILIAZIONE

ottobre 29, 2007
CITTA’ DEL VATICANO, 28 OTT. 2007 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano, per recitare l’Angelus con le migliaia di pellegrini, provenienti in maggioranza dalla Spagna, che avevano assistito alla Cerimonia di Beatificazione di 498 martiri del XX secolo in Spagna, presieduta in Piazza San Pietro dal Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.

  “La contemporanea iscrizione nell’albo dei Beati di un così gran numero di Martiri dimostra che la suprema testimonianza del sangue non è un’eccezione riservata soltanto ad alcuni individui, ma un’eventualità realistica per l’intero Popolo cristiano. Si tratta, infatti, di uomini e donne diversi per età, vocazione e condizione sociale, che hanno pagato con la vita la loro fedeltà a Cristo e alla sua Chiesa”.

  “Il mese di ottobre” – ha proseguito il Pontefice – “dedicato in modo particolare all’impegno missionario, si chiude così con la luminosa testimonianza dei martiri spagnoli, che vanno ad aggiungersi ai martiri Albertina Berkenbrock, Manuel Gómez González e Adilio Daronch, e Franz Jägerstätter, proclamati Beati nei giorni scorsi in Brasile e in Austria. Il loro esempio sta a testimoniare che il Battesimo impegna i cristiani a partecipare con coraggio alla diffusione del Regno di Dio, cooperandovi se necessario col sacrificio della stessa vita”.

  “Non tutti, certo, sono chiamati al martirio cruento. C’è però un ‘martirio’ incruento, che non è meno significativo, come quello di Celina Chludzi?ska, sposa, madre di famiglia, vedova e religiosa, beatificata ieri a Roma: è la testimonianza silenziosa ed eroica di tanti cristiani che vivono il Vangelo senza compromessi, compiendo il loro dovere e dedicandosi generosamente al servizio dei poveri”.

  “Questo martirio della vita ordinaria” – ha concluso il Santo Padre – “è una testimonianza quanto mai importante nelle società secolarizzate del nostro tempo. È la pacifica battaglia dell’amore che ogni cristiano, come Paolo, deve instancabilmente combattere; la corsa per diffondere il Vangelo che ci impegna sino alla morte. Ci aiuti e ci assista, nella nostra quotidiana testimonianza, la Vergine Maria, Regina dei Martiri e Stella dell’Evangelizzazione”.

  Al termine della recita dell’Angelus, il Santo Padre si è rivolto ai 40.000 fedeli spagnoli – vescovi, sacerdoti, religiosi, religiose, seminaristi e laici – che hanno partecipato alla cerimonia di Beatificazione di questa mattina.

  “Ringraziamo Dio” – ha detto il Papa in lingua spagnola – per il grande dono di questi eroici testimoni della fede che, mossi soltanto dal loro amore di Dio, hanno pagato con il sangue la fedeltà a Cristo e alla Chiesa. Con la loro testimonianza hanno illuminato il nostro cammino spirituale fino alla santità e ci incoraggiano a donare la nostra vita come offerta di amore a Dio e ai fratelli”.

  “Nel contempo, con le loro parole e gesti di perdono nei confronti dei persecutori, i martiri ci esortano ad adoperarci instancabilmente a favore della misericordia, della riconciliazione e della convivenza pacifica”.

  “Vi invito di cuore” – ha detto ancora il Santo Padre – “a rafforzare ogni giorno di più la comunione ecclesiale, ad essere testimoni fedeli del Vangelo nel mondo, sentendo la gioia di essere membri vivi della Chiesa, vera sposa di Cristo”.

  Il Santo Padre Benedetto XVI ha concluso pregando i Nuovi Martiri affinché, per intercessione della Vergine Maria, Regina dei Martiri, intercedano per la Chiesa in Spagna e nel mondo, ed ha auspicato: “Che la fecondità del loro martirio produca frutti abbondanti di vita cristiana nei fedeli e nelle famiglie; che il sangue sparso sia seme di sante e numerose vocazioni sacerdotali, religiose e missionarie”.
ANG/MARTIRI/…                                   VIS 20071029 (590)

LETTERA DEL PAPA NUOVO DIRETTORE OSSERVATORE ROMANO

ottobre 29, 2007
CITTA’ DEL VATICANO, 27 OTT. 2007 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha indirizzato una Lettera al Professor Giovanni Maria Vian, in occasione della sua nomina a Direttore de “L’Osservatore Romano”, “un incarico di grande responsabilità a motivo della natura peculiare del giornale Vaticano”.

  Il Papa ha parole di encomio per la “profonda formazione culturale come storico del cristianesimo” e per la “conoscenza della storia del papato contemporaneo” del nuovo Direttore e ricorda che sin dal 1861 “L’Osservatore Romano” “ha sempre diffuso gli insegnamenti dei Romani Pontefici e gli interventi dei loro più stretti collaboratori sui problemi cruciali che l’umanità incontra nel suo cammino”.

  Successivamente Papa Benedetto traccia una breve storia del “giornale del Papa” e sottolinea “la scelta di imparzialità che caratterizzò l’informazione del giornale vaticano durante la prima guerra mondiale”, e ricorda come “durante la seconda tragedia bellica del Novecento (…) ‘L’Osservatore Romano’ (…) accrebbe ulteriormente il suo prestigio e la sua diffusione, grazie anche alla possibilità che il giornale aveva di attingere a fonti di informazione che in quel periodo solo l’indipendenza vaticana poteva garantire”.

  Nel corso del Novecento, la pubblicazione in edizioni periodiche in diverse lingue, assicurò al quotidiano “una diffusione realmente internazionale. Questa dimensione mondiale” – scrive ancora il Pontefice – “risulta quanto mai importante per esprimere davvero la realtà della Chiesa universale, la comunione di tutte le Chiese locali e il loro radicamento nelle diverse situazioni, in un contesto di sincera amicizia verso le donne e gli uomini del nostro tempo”.

  “Cercando e creando occasioni di confronto, ‘L’Osservatore Romano’ potrà servire sempre meglio la Santa Sede, mostrando la fecondità dell’incontro tra fede e ragione, grazie al quale si rende possibile anche una cordiale collaborazione tra credenti e non credenti”.

  “Suo compito fondamentale resta ovviamente quello di favorire nelle culture del nostro tempo quell’apertura fiduciosa e, nello stesso tempo, profondamente ragionevole al Trascendente su cui in una ultima istanza si fonda il rispetto della dignità e dell’autentica libertà di ogni essere umano”.
BXVI-LETTERA/OSSERVATORE ROMANO/VIAN               VIS 20071029 (340)

ECUADOR: NUOVA COSTITUZIONE GARANTISCA LIBERTÀ RELIGIOSA

ottobre 29, 2007
CITTA’ DEL VATICANO, 27 OTT. 2007 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina il Signor Fausto Cordovez Chiriboga, nuovo Ambasciatore della Repubblica dell’Ecuador, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

  All’inizio del suo discorso il Papa ha posto l’accento sul patrimonio “secolare del Paese, che con diverse espressioni di pietà popolare ed artistiche, insieme con i valori morali, civili e sociali, fa parte dell’identità della Nazione Ecuadoriana”.

  Rievocando i “nuovi scenari di libertà e di speranza, turbati a volte da situazioni politiche instabili e dalle conseguenze di strutture sociali deboli”, il Santo Padre ha ribadito che “è necessario e urgente adoperarsi per la costruzione di un ordine interno e internazionale che promuova la convivenza pacifica, la cooperazione, il rispetto dei diritti umani e soprattutto il riconoscimento del ruolo centrale della persona e della sua dignità inviolabile”.

  Ricordando “i numerosi ecuadoriani che emigrano in altri paesi in condizioni difficili, alla ricerca di un futuro migliore per sé e per le loro famiglie”, il Santo Padre Benedetto XVI ha sottolineato che non bisogna “dimenticare che l’amore – caritas – è sempre e comunque necessario, anche nella società più giusta. Non vi è ordine statale  per quanto giusto, che ritenga superfluo il servizio dell’amore. (…) La carità è, poi, quella che, come generoso dono di se stessi all’altro, ha generato e continua a generare tale complesso di opere educative, assistenziali, di promozione e sviluppo, che onorano la Chiesa e la società ecuadoriana”.

  “La Chiesa cattolica, con il suo ministero pastorale” – ha ricordato il Pontefice – “offre un importante contributo al bene comune del Paese. Da ciò deriva la necessità di promuovere e rinforzare l’ambito di libertà riconosciutole dai testi costituzionali e giuridici dell’Ecuador. Per questo è da auspicare che il nuovo ordinamento costituzionale contempli le più ampie garanzie per la libertà religiosa del popolo ecuadoriano, in modo tale che la Nazione si fondi su di un complesso giuridico conforme al contesto e agli accordi internazionali”.

  Il Papa ha posto l’accento sul fatto che “la libertà d’azione della Chiesa, oltre che essere un diritto inalienabile, è condizione primaria per realizzare la sua missione a favore del popolo, anche in circostanze difficili” e, riprendendo l’Enciclica “Deus caritas est”, Papa Benedetto XVI ha ricordato che coloro che “disconoscono l’amore disattendono l’uomo in quanto uomo”, per cui, “Ciò che occorre è uno Stato che generosamente riconosca e sostenga, in accordo con il principio di sussidiarietà, le iniziative che sorgono dalle forze sociali”.

  “Un governo democratico” – ha spiegato il Pontefice – “deve alimentare una cultura di rispetto e uguaglianza davanti alla legge ed un esercizio esemplare dell’autorità, orientata a servire tutto il popolo. Per tutto ciò, il governo dell’Ecuador ha manifestato la sua decisa volontà di rispondere alle necessità dei più poveri, ispirandosi alla Dottrina Sociale della Chiesa”.

  Il Santo Padre ha concluso il suo discorso esprimendo l’auspicio che “i cittadini possano godere di tutti i diritti, con i relativi doveri, ottenendo migliori condizioni di vita e un più facile accesso a degne abitazioni, al lavoro, all’educazione e alla salute, nel pieno rispetto della vita, dal suo concepimento fino al suo termine naturale”.
CD/CREDENZIALI/ECUADOR:CORDOVEZ                   VIS 20071029 (540)

UDIENZA AL PRIMO MINISTRO DI ISLANDA

ottobre 26, 2007
CITTA’ DEL VATICANO, 26 OTT. 2007 (VIS). Nella tarda mattina di oggi, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

  “Questa mattina, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in udienza il Primo Ministro della Repubblica d’Islanda, Sua Eccellenza il Signor Geir H. Haarde, il quale, successivamente, si è incontrato con Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati”.

  “Nel corso dei cordiali colloqui, sono stati rilevati il mutuo rispetto e la stima a cui sono improntati i rapporti fra lo Stato islandese e la Chiesa cattolica, ed il contributo che quest’ultima offre alla società, specialmente in campo educativo e sociale. Sono stati inoltre affrontati temi internazionali di comune interesse, sottolineando la necessità di un impegno sempre maggiore della comunità internazionale nella promozione della pace, nella lotta contro la povertà e in favore della tutela dell’ambiente”.
OP/PRIMO MINISTRO ISLANDA/HAARDE                   VIS 20071026 (170)

NOSTRA EPOCA NECESSITA MAESTRI FEDE E ARALDI VANGELO

ottobre 26, 2007
CITTA’ DEL VATICANO, 26 OTT. 2007 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, nella Basilica di San Pietro, il Santo Padre ha rivolto alcune parole di saluto agli studenti delle Università Pontificie e delle Facoltà ecclesiastiche che hanno assistito alla Santa Messa di inaugurazione dell’Anno Accademico, celebrata dal Cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l’Educazione Cattolica.

  “Cercate di creare tra di voi” – ha detto il Pontefice agli studenti – “un clima dove l’impegno dello studio e la fraterna cooperazione vi siano di comune arricchimento per quanto concerne non solo l’aspetto culturale, scientifico e dottrinale, bensì anche il lato umano e spirituale”.

  “Roma è ricca di memorie storiche” – ha ricordato il Papa agli studenti – “di capolavori d’arte e di cultura; è soprattutto piena di eloquenti testimonianze cristiane”.

  “Sono nate, nel corso del tempo, Università e Facoltà ecclesiastiche, ormai più che secolari, dove si sono formate intere generazioni di sacerdoti e operatori pastorali tra i quali non mancano grandi santi e illustri uomini di Chiesa”.

  Citando la Costituzione Apostolica di Giovanni Paolo II “Sapientia christiana” che indica le finalità delle istituzioni universitarie: “‘Coltivare e promuovere, mediante la ricerca scientifica, le proprie discipline, ed anzitutto approfondire la conoscenza della Rivelazione cristiana e di ciò che con essa è collegato, enucleare le verità in essa contenute, considerare alla loro luce i nuovi problemi che sorgono e presentarle agli uomini del proprio tempo nel modo adatto alle diverse culture”, il Santo Padre ha riaffermato che tale impegno è “quanto mai urgente nella nostra epoca post-moderna, dove si avverte il bisogno di una nuova evangelizzazione, che abbisogna di maestri nella fede e di araldi e testimoni del Vangelo convenientemente preparati”.

  “Il periodo di permanenza a Roma può e deve servire a prepararvi per svolgere nel modo migliore il compito che vi attende in diversi campi di azione apostolica. La missione evangelizzatrice propria della Chiesa domanda, in questo nostro tempo, non solo che si propaghi dappertutto il messaggio evangelico, ma che penetri in profondità nei modi di pensare, nei criteri di giudizio e nei comportamenti della gente. In una parola, occorre che tutta la cultura dell’uomo contemporaneo sia permeata dal Vangelo”.
AC/ATENEI PONTIFICI/GROCHOLEWSKI                   VIS 20071026 (340)

UDIENZA PRESIDENTE PRESIDENZA DI BOSNIA ED ERZEGOVINA

ottobre 25, 2007
CITTA’ DEL VATICANO, 25 OTT. 2007 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

  “Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza il Presidente della Presidenza di Bosnia ed Erzegovina, Signor Zeljko Komsic, che si è successivamente incontrato con il Segretario di Stato, Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati, in occasione dello Scambio degli Strumenti di Ratifica dell’Accordo fondamentale e del Protocollo Addizionale fra la Santa Sede e la Bosnia ed Erzegovina. Era presente anche l’Eminentissimo Cardinale Vinko Puljic, Arcivescovo di Sarajevo”.

  “Nel corso dei cordiali colloqui sono stati trattati argomenti relativi all’attuazione dell’Accordo stesso e, in particolare all’impegno della Chiesa nei campi dell’educazione, delle attività sociali e caritative e dell’assistenza pastorale ai fedeli cattolici. Si è ribadito il contributo della comunità cattolica per favorire la pacifica convivenza fra le diverse etnie e i gruppi religiosi nel Paese”.

  “Il Presidente Komsic ha invitato il Santo Padre a recarsi in visita in Bosnia ed Erzegovina”.
OP/UDIENZA/PRESIDENTE BOSNIA ED ERZEGOVINA       VIS 20071025 (200)

UDIENZE

ottobre 25, 2007
CITTA’ DEL VATICANO, 25 OTT. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

– Il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli.

– Il Cardinale Emmanuel Wamala, Arcivescovo emerito di Kampala (Uganda), e Seguito.

– Tre Presuli della Conferenza Episcopale del Gabon, in Visita “ad Limina Apostolorum”:

    – L’Arcivescovo Basile Mvé Engone, S.D.B., di Libreville.

    – Il Vescovo Timothée Modibo-Nzockena, di Franceville.

    – Il Vescovo Dominique Bonnet, C.S.Sp., di Mouila.
AP:AL/…/…                                            VIS 20071025 (80)

IN BREVE

ottobre 25, 2007
MONSIGNOR FRANCESCO FOLLO, OSSERVATORE PERMANENTE DELLA SANTA SEDE PRESSO L’U.N.E.S.C.O. (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura), ha pronunciato un intervento, il 22 ottobre scorso – il cui testo è stato reso pubblico nella serata di ieri – alla 34ma Sessione della Conferenza Generale dell’U.N.E.S.C.O., attualmente in corso a Parigi (Francia), dal 16 ottobre al 3 novembre. Monsignor Follo ha posto l’accento sull’educazione integrale della persona umana, sul riconoscimento del fatto religioso nella sfera pubblica, sullo sviluppo urbano e la protezione della natura.

L’ARCIVESCOVO CELESTINO MIGLIORE, Osservatore Permanente della Santa  Sede presso l’Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto il 19 ottobre scorso, alla 62ma Sessione dell’Assemblea Generale dell’O.N.U., in merito all’attuazione del Partenariato per lo sviluppo dell’Africa (New Partnership for Africa’s Development – NEPAD), nel suo settimo anno di esistenza. L’Arcivescovo Migliore ha ribadito che uno degli obiettivi di primaria importanza di tale istituzione, creata dai Capi di Stato e di Governo del Sud Africa, Nigeria, Senegal, Algeria ed Egitto, sia quello di “porre fine alla emarginazione dell’Africa nel processo di globalizzazione e promuovere la piena e proficua integrazione del Continente nell’economia globale”.
…/IN BREVE/…                                  VIS 20071025 (190)

PRESENTAZIONE "PROCESSUS CONTRA TEMPLARIOS"

ottobre 25, 2007
CITTA’ DEL VATICANO, 25 OTT. 2007 (VIS). Alle 11:30 di questa mattina, nell’Aula Vecchia del Sinodo, ha avuto luogo la presentazione in anteprima mondiale dell’opera “Processus contra Templarios”, il terzo volume degli Exemplaria Praetiosa dell’Archivio Segreto Vaticano, realizzato in collaborazione con la Società Scrinium.

  L’opera raccoglie in facsimili conformi agli originali gli atti del processo ai Templari (28 giugno 1308 – 1311), custoditi nell’Archivio Segreto Vaticano. Un elegante volume accompagna i facsimili e presenta la trascrizione degli atti processuali per la prima volta (dalla vecchia trascrizione di Schottmüller del 1887), in edizione critica. L’edizione rigorosamente limitata a 799 esemplari è già stata richiesta da collezionisti, studiosi e biblioteche di tutto il mondo.

  Alla conferenza stampa di presentazione dell’opera “Processus contra Templarios” sono intervenuti l’Arcivescovo Raffaele Farina, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa, il Vescovo Sergio Pagano, Prefetto dell’Archivio Segreto Vaticano ed in qualità di Relatori, gli Officiali dell’Archivio Segreto Vaticano, Barbara Frale e Marco Maiorino, il Medievalista Franco Cardini, l’Archeologo e scrittore Valerio Massimo Manfredi, e Ferdinando Santoro, Presidente di Scrinium, fiduciaria Archivio Segreto Vaticano.
ARCH/PROCESSUS CONTRA TEMPLARIOS/…                   VIS 20071025 (190)