Archive for the ‘Uncategorized’ Category

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settembre 7, 2009

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UDIENZA AL PRIMO MINISTRO DI ISLANDA

ottobre 26, 2007
CITTA’ DEL VATICANO, 26 OTT. 2007 (VIS). Nella tarda mattina di oggi, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

  “Questa mattina, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in udienza il Primo Ministro della Repubblica d’Islanda, Sua Eccellenza il Signor Geir H. Haarde, il quale, successivamente, si è incontrato con Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati”.

  “Nel corso dei cordiali colloqui, sono stati rilevati il mutuo rispetto e la stima a cui sono improntati i rapporti fra lo Stato islandese e la Chiesa cattolica, ed il contributo che quest’ultima offre alla società, specialmente in campo educativo e sociale. Sono stati inoltre affrontati temi internazionali di comune interesse, sottolineando la necessità di un impegno sempre maggiore della comunità internazionale nella promozione della pace, nella lotta contro la povertà e in favore della tutela dell’ambiente”.
OP/PRIMO MINISTRO ISLANDA/HAARDE                   VIS 20071026 (170)

RATIFICA ACCORDO SANTA SEDE E BOSNIA ED ERZEGOVINA

ottobre 25, 2007
CITTA’ DEL VATICANO, 25 OTT. 2007 (VIS). Questa mattina, nella Sala dei Trattati del Palazzo Apostolico Vaticano, il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato ed il Signor Zeljko Komsic, Presidente della Presidenza di Bosnia ed Erzegovina, hanno proceduto allo scambio degli strumenti di ratifica dell’Accordo di Base fra la Santa Sede e la Bosnia ed Erzegovina, firmato a Sarajevo il 19 aprile 2006 e del relativo Protocollo addizionale, sottoscritto il 29 settembre 2006.

  Un Comunicato della Segreteria di Stato rende noto che alla cerimonia sono intervenuti, da parte della Santa Sede, tra gli altri; il Cardinale Vinko Puljic, Arcivescovo Metropolita di Sarajevo e Presidente della Conferenza Episcopale di Bosnia ed Erzegovina, l’Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati ed il Monsignore Pietro Parolin, Sottosegretario per i Rapporti con gli Stati. Da parte della Bosnia ed Erzegovina erano presenti, tra gli altri, il Signor Sven Alkalaj, Ministro degli Affari Esteri ed il Signor Miroslav Palameta, Ambasciatore della Bosnia ed Erzegovina presso la Santa Sede.

  Il Cardinale Bertone ha affermato che con tale atto “entrano in vigore le disposizioni pattuite nell’Accordo di Base, firmato il 19 aprile 2006, mediante il quale sono state definite alcune disposizioni di interesse comune per la vita e l’attività della Comunità Cattolica in Bosnia ed Erzegovina. Esse si riferiscono, in modo particolare, al riconoscimento della personalità giuridica della Chiesa Cattolica e dei suoi enti nell’ambito della società civile, della sua indipendenza nel culto e nell’apostolato, del suo specifico apporto nei campi culturale, educativo, pastorale, militare, assistenziale, caritativo e dei mass-media del Paese”.
SS/ACCORDO SANTA SEDE-BOSNIA/BERTONE               VIS 20071025 (270)

PRESENTAZIONE "PROCESSUS CONTRA TEMPLARIOS"

ottobre 25, 2007
CITTA’ DEL VATICANO, 25 OTT. 2007 (VIS). Alle 11:30 di questa mattina, nell’Aula Vecchia del Sinodo, ha avuto luogo la presentazione in anteprima mondiale dell’opera “Processus contra Templarios”, il terzo volume degli Exemplaria Praetiosa dell’Archivio Segreto Vaticano, realizzato in collaborazione con la Società Scrinium.

  L’opera raccoglie in facsimili conformi agli originali gli atti del processo ai Templari (28 giugno 1308 – 1311), custoditi nell’Archivio Segreto Vaticano. Un elegante volume accompagna i facsimili e presenta la trascrizione degli atti processuali per la prima volta (dalla vecchia trascrizione di Schottmüller del 1887), in edizione critica. L’edizione rigorosamente limitata a 799 esemplari è già stata richiesta da collezionisti, studiosi e biblioteche di tutto il mondo.

  Alla conferenza stampa di presentazione dell’opera “Processus contra Templarios” sono intervenuti l’Arcivescovo Raffaele Farina, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa, il Vescovo Sergio Pagano, Prefetto dell’Archivio Segreto Vaticano ed in qualità di Relatori, gli Officiali dell’Archivio Segreto Vaticano, Barbara Frale e Marco Maiorino, il Medievalista Franco Cardini, l’Archeologo e scrittore Valerio Massimo Manfredi, e Ferdinando Santoro, Presidente di Scrinium, fiduciaria Archivio Segreto Vaticano.
ARCH/PROCESSUS CONTRA TEMPLARIOS/…                   VIS 20071025 (190)

RAFFORZARE IMPEGNO ELIMINAZIONE ORDIGNI ESPLOSIVI

ottobre 23, 2007
CITTA’ DEL VATICANO, 23 OTT. 2007 (VIS). Il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ha recentemente lanciato un appello per l’eliminazione dei residuati bellici esplosivi nei paesi che sono stati teatro di conflitti.

  Un Comunicato del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace rende noto che il Cardinale Martino ha ricevuto, il 18 ottobre scorso, la Signora Heidi Kuhn, fondatrice dell’organizzazione internazionale “Roots of Peace”, con sede principale negli Stati Uniti, impegnata nella rimozione dei residuati bellici nei paesi segnati dal conflitto e nella loro sostituzione con vigne.

  Nel Comunicato si legge inoltre che: “Ogni 30 minuti una persona è uccisa o menomata da residuati bellici esplosivi (RBE) nei paesi teatro di conflitto. Ogni anno 20.000 civili restano uccisi o feriti a causa dell’esplosione di mine o munizioni  a grappolo. Questo crudele tipo di ordigno non discrimina tra popolazione civile e combattenti, è ideato per infliggere la massima sofferenza e non sempre per uccidere”.

  “I residuati bellici esplosivi” – prosegue il Comunicato – “danneggiano l’economia dei paesi teatro di conflitto. A causa di questi si prolunga la paura tra la popolazione civile, e spesso si accentua la dipendenza dagli aiuti della comunità internazionale. Secondo stime impiantare una mina costa 3 dollari, mentre la rimozione costa 1000 dollari. Ci sono circa 70 milioni di mine nelle aree di circa 70 paesi nel mondo”.

  Il Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace ha ribadito la necessità che la Chiesa rafforzi “il proprio impegno, particolarmente a livello locale, per liberare il mondo dal pericolo delle mine, che causano tanta sofferenza e morte nei paesi che cercano di ristabilire un ordine di giustizia e pace dopo le atrocità di un conflitto”.
CON-IP/ORDIGNI/MARTINO                           VIS 20071023 (300)

UDIENZA PRESIDENTE REPUBBLICA CENTROAFRICANA

ottobre 22, 2007
CITTA’ DEL VATICANO, 20 OTT. 2007 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico questa mattina il Comunicato che segue:

  “Stamane, Sua Eccellenza il Signor François Bozizé, Presidente della Repubblica Centroafricana, ha reso visita a Sua Santità Benedetto XVI e successivamente si è incontrato con Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, che era accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati”.

  “Durante i cordiali colloqui, sono stati passati in rassegna temi attinenti alla situazione della Repubblica Centroafricana, con particolare riguardo al processo di pace e al ruolo svolto dalla Chiesa negli ambiti del dialogo nazionale, della sanità e dell’istruzione. Non è mancato un riferimento alla necessità del sostegno della Comunità internazionale affinché il Paese possa superare la povertà e le altre difficoltà attualmente sperimentate”.
OP/PRESIDENTE REP. CENTROAFRICANA/BOZIZÉ               VIS 20071022 (150)

RIUNIONE PER GRUPPI LINGUISTICI

ottobre 19, 2007
CITTA’ DEL VATICANO, 19 OTT. 2005 (VIS). I Padri Sinodali si sono riuniti questa mattina per gruppi linguistici o Circoli Minori per preparare gli Emendamenti collettivi alle proposte. Al termine delle riunione di oggi  pomeriggio, sempre per gruppi linguistici, le proposte saranno consegnate alla Segreteria Generale del Sinodo. Successivamente, sarà proiettato nell’Aula del Sinodo il film “San Pietro”, del regista Giulio Base. Si tratta di un omaggio del Dottor Ettore Bernabei, Presidente della “Lux Vide”, che in onore dei Padri Sinodali ha voluto offrire la visione di questo film in anteprima. La Rai lo metterà in onda tra qualche settimana.

  Nel corso della diciannovesima Congregazione Generale, tenutasi ieri mattina, l’Arcivescovo Nicola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, ha offerto al Santo Padre Benedetto XVI la prima copia del primo volume dell’Enchiridion del Sinodo dei Vescovi, opera creata in occasione del 40° anniversario dell’istituzione del Sinodo dei Vescovi.

  In una nota informativa si legge: “Si tratta di una raccolta di documenti attinenti al Sinodo dei Vescovi, dalle sue origini fino al 1988, di grande interesse non solo per i Membri del Collegio Episcopale, bensì per ricercatori, storici e teologi, ai quali fornisce una documentazione di prima importanza per la vita e la missione della Chiesa successivamente al Concilio Vaticano II”.

  Il Santo Padre ha deciso di offrire il medesimo volume ai partecipanti al Sinodo, “come segno di gratitudine e di incoraggiamento nella fedeltà, nella comunione e nell’amore alla Chiesa incentrata nel mistero dell’Eucaristia”.
SE/GRUPPI LINGUISTICI/…                           VIS

DICIANNOVESIMA CONGREGAZIONE GENERALE

ottobre 18, 2007
CITTÀ DEL VATICANO, 18 OTT. 2005 (VIS). Questa mattina, durante la Diciannovesima Congregazione Generale tenutasi nell’Aula del Sinodo, ha avuto luogo la presentazione della lista unificata delle proposte. Quest’ultima sarà, successivamente, consegnata al Santo Padre perché ne tenga conto nel redigere l’Esortazione Apostolica Post-Sinodale.

  Nel pomeriggio, i Padri Sinodali si riuniranno per gruppi linguistici o Circoli Minori per preparare gli emendamenti collettivi alle proposte.
SE/DICIANNOVESIMA CONGREGAZIONE/…                      VIS 20051018 (70)

ALL’ALTARE UNITÀ VITA E MINISTERO DEL CARDINALE CAPRIO

ottobre 18, 2007
CITTA’ DEL VATICANO, 18 OTT. 2005 (VIS). Questa mattina, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto la Messa Esequiale del Cardinale Giuseppe Caprio, mancato sabato scorso, all’età di 90 anni.

  Nell’omelia il Papa, ricordando che il defunto Porporato ha “servito fedelmente la Chiesa”, si è soffermato sui momenti  salienti della sua vita: la nascita in un piccolo paese dell’Irpinia, gli anni di Seminario di Benevento, gli studi all’Università Gregoriana di Roma e l’ordinazione sacerdotale nel 1938. “Ringrazio Dio col cuore pieno di confusione e riconoscenza” – si legge nel testamento del defunto Cardinale – “d’avermi chiamato al sacerdozio”.

  “Anche noi nella preghiera” – ha affermato il Pontefice – “ci associamo in questo momento al suo rendimento di grazie, mentre ci accingiamo ad offrire per la sua anima il sacrificio eucaristico, centro e forma della vita sacerdotale. Mi piace pensare, specialmente in questi giorni in cui tutta la Chiesa è come concentrata sul mistero eucaristico, che proprio lì, all’altare, la vita e il ministero del Cardinale Caprio abbiano avuto il loro punto di profonda unità”.

  Successivamente Papa Benedetto XVI ha rievocato gli anni trascorsi dal Cardinale Caprio a servizio della Sede Apostolica, a Nanchino, Bruxelles, Saigon, Taipei e Nuova Delhi. “La presenza di Cristo risorto” – ha proseguito il Pontefice – “è stata certamente il conforto nei momenti più difficili, come fu, in particolare, il periodo di domicilio coatto nella Nunziatura a Nanchino, nel 1951, ed il successivo obbligo di lasciare la Cina”.

  Citando il motto scelto dal defunto Porporato “Pax in virtute” “quando, nel 1961, il Beato Papa Giovanni XXIII lo elesse Arcivescovo”, il Santo Padre ha rievocato il periodo trascorso dal Cardinale Caprio come Pro-Nunzio in India, la sua partecipazione al Concilio Vaticano II, ed infine il servizio reso alla Sede Apostolica “in importanti uffici, tra i quali quello di Sostituto della Segreteria di Stato e di Presidente dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica”.

  Del defunto Porporato, creato Cardinale da Giovanni Paolo II nel 1979, “è stata riconosciuta” – ha detto Papa Benedetto – “la visione d’insieme dei problemi della Chiesa e la preoccupazione costante di considerare gli aspetti amministrativi nella loro relazione con gli interessi superiori, in piena adesione allo spirito del Concilio”.

  Infine, il Papa, ricordando l’amore per l’Oriente del defunto Cardinale, ha esclamato: “Con affetto e gratitudine accompagniamo questo nostro fratello nell’ultimo viaggio verso il vero Oriente, cioè verso Cristo, sole senza tramonto, con la piena fiducia che Iddio lo accoglierà a braccia aperte, riservandogli il posto preparato per i suoi amici, fedeli servitori del Vangelo e della Chiesa”.
HML/MORTE/CARDINALE CAPRIO                       VIS 20051018 (450)

MUSEI VATICANI. INAUGURAZIONE MOSTRA APOCALISSE

ottobre 18, 2007
CITTA’ DEL VATICANO, 18 OTT. 2007 (VIS). “Apocalisse. L’ultima rivelazione” è il titolo della mostra che si inaugura oggi nel Salone Sistino dei Musei Vaticani.

  L’esposizione, aperta fino al 7 dicembre prossimo, promossa dal Comitato di San Floriano dell’Arcidiocesi di Udine (Italia), intende invitare “a rileggere l’ultimo libro del Nuovo Testamento attraverso una mirata selezione di capolavori, fra cui una serie di preziose ed antiche icone”.

  Compongono la mostra un centinaio di opere d’arte (codici, dipinti, sculture, oreficerie, incisioni e disegni), realizzate tra il IV e il XX secolo, che provengono dalle sedi museali più prestigiose d’Europa e degli Stati Uniti: i Musei Vaticani, il Louvre, il Centre Pompidou e il Musée de Cluny di Parigi, il Thyssen-Bornemisza di Madrid, la Galleria Tret’jakov di Mosca, i Musei Nazionali di Budapest e Varsavia, la Basilica di San Marco di Venezia.

  Si potranno ammirare opere di artisti quali il Beato di Liébana, Pedro Barruguete, Jacopo Bassano, Alonso Cano, Guido Reni, Albrecht Dürer, El Greco, Francisco Zurbaran, Salvador Dalì, Giorgio De Chirico e molti altri. Preziosissima una serie  di icone bizantine e russe, fra le quali l’icona con la visione apocalittica, proveniente dal Sacro Monastero di San Giovanni Teologo a Pathmos (Grecia), dove l’Apostolo Giovanni scrisse l’ultimo Libro biblico sul destino del mondo.

  Il cuore della Mostra è costituto da alcune opere di particolare importanza per la storia della rappresentazione artistica dell’Apocalisse. Anzitutto, la serie di sedici incisioni di Dürer tratte da “Apocalypsis in figuris”; il “San Michele che sconfigge Satana” di Guido Reni; “L’Immacolata” di El Greco, ispirata dalla visione apocalittica della Donna vestita di sole; il maestoso “Salvatore in trono”, icona della scuola di Novgorod; le sculture del Romanico catalano e del Gotico francese; il libro “Apocalypse”, che raccoglie opere di sette artisti del Novecento, edito da Josef Foret nel 1961 e benedetto da Giovanni XXIII.
…/MOSTRA APOCALISSE/MUSEI VATICANI               VIS 20071018 (320)