CONDIVISIONE E NON PROFITTO COME FINE ULTIMO

CITTA’ DEL VATICANO, 23 SET. 2007 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha compiuto una Visita Pastorale a Velletri, dove ha presieduto la Celebrazione Eucaristica nella Piazza San Clemente, antistante la Cattedrale. Dal 1993 fino all’elezione al Pontificato, il 19 aprile 2005, Papa Benedetto XVI è stato Cardinale titolare della Chiesa suburbicaria di Velletri-Segni. Suo successore come Cardinale titolare della medesima Chiesa è il Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti. Vescovo della Diocesi di Velletri-Segni è S.E. Monsignor Vincenzo Apicella.

  Commentando la parabola evangelica del fattore infedele, il Papa ha presentato alle migliaia di fedeli presenti alcune riflessioni sui pericoli di un attaccamento eccessivo al denaro ed ai beni materiali.

  “La vita” – ha detto il Santo Padre – “è in verità sempre una scelta: tra onestà e disonestà, tra fedeltà e infedeltà, tra egoismo e altruismo, tra bene e male. Incisiva e perentoria la conclusione del brano evangelico: ‘Nessun servo può servire a due padroni: o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro’. In definitiva, dice Gesù, occorre decidersi: ‘Non potete servire a Dio e a mammona’ (Lc 16,13)”.

  “È necessaria quindi una decisione fondamentale tra Dio e mammona” – ha commentato il Pontefice – “è necessaria la scelta tra la logica del profitto come criterio ultimo nel nostro agire e la logica della condivisione e della solidarietà. La logica del profitto, se prevalente, incrementa la sproporzione tra poveri e ricchi, come pure un rovinoso sfruttamento del pianeta. Quando invece prevale la logica della condivisione e della solidarietà, è possibile correggere la rotta e orientarla verso uno sviluppo equo, per il bene comune di tutti. In fondo si tratta della decisione tra l’egoismo e l’amore, tra la giustizia e la disonestà, in definitiva tra Dio e Satana”.

  “Se amare Cristo e i fratelli non va considerato come qualcosa di accessorio e di superficiale, ma piuttosto lo scopo vero ed ultimo di tutta la nostra esistenza, occorre saper operare scelte di fondo, essere disposti a radicali rinunce, se necessario sino al martirio. Oggi, come ieri” – ha concluso il Pontefice – “la vita del cristiano esige il coraggio di andare contro corrente, di amare come Gesù, che è giunto sino al sacrificio di sé sulla croce”.

  Al termine della Celebrazione Eucaristica, il Papa ha benedetto una Colonna commemorativa in bronzo, donatagli un anno fa da cento città bavaresi, in occasione del Viaggio Apostolico in Germania e per i Suoi ottanta anni. L’opera è stata prodotta in due esemplari: uno si trova a Marktl am Inn, paese natale del Santo Padre e l’altra – che oggi è stata benedetta – è stata destinata dal Santo Padre come dono alla Diocesi di Velletri-Segni.

 Congedatosi infine dalle Autorità civili e religiose di Velletri, il Santo Padre è rientrato al Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo per la recita dell’Angelus.
PV-ITALIA/DENARO:BENI/VELLETRI                       VIS 20070924 (490)

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