VISITA BENEDETTO XVI CONGREGAZIONE CHIESE ORIENTALI

CITTA’ DEL VATICANO, 9 GIU. 2007 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI si è recato in Visita alla Congregazione per le Chiese Orientali, nel Palazzo del Bramante in Via della Conciliazione, in occasione del XC anniversario della sua istituzione ad opera di Papa Benedetto XV. Proprio oggi il Papa ha accolto la rinuncia del Cardinale Ignace Moussa I Daoud, a Prefetto del Dicastero, ed ha chiamato a succedergli, nel medesimo incarico, l’Arcivescovo Leonardo Sandri.

 Il Papa ha ricordato nel suo discorso che oggi: “È un giorno significativo anche perché (…) il calendario della Chiesa Latina ricorda Sant’Efrem, il grande Dottore della Chiesa sira” ed ha affermato: “Come padre e pastore, sento il dovere di elevare a Dio una fervida preghiera e di rivolgere un accorato appello a tutti i responsabili perché ovunque, dall’Oriente all’Occidente, le Chiese possano professare la fede cristiana in piena libertà. Ai figli e alle figlie della Chiesa sia concesso ovunque di vivere nella tranquillità personale e sociale: siano garantiti dignità, rispetto e futuro ai singoli e ai gruppi, senza pregiudizio alcuno per i loro diritti di credenti e di cittadini”.

  “Dalle mie labbra” – ha proseguito Benedetto XVI – “si leva oltremodo accorata l’invocazione di pace per la Terra Santa, l’Iraq, il Libano, tutti territori posti sotto la giurisdizione della Congregazione per le Chiese Orientali, come anche per le altre regioni coinvolte nel vortice di una violenza apparentemente inarrestabile. Possano le Chiese e i discepoli del Signore rimanere là dove li ha posti per nascita la divina Provvidenza; là dove meritano di rimanere per una presenza che risale agli inizi del cristianesimo”.

  Con l’odierna visita al Dicastero Vaticano, ha precisato il Papa, “intendo simbolicamente continuare il pellegrinaggio al cuore dell’Oriente che Papa Giovanni Paolo II ha proposto nella Lettera apostolica ‘Orientale lumen’. (…) Ho idealmente iniziato tale pellegrinaggio assumendo il nome di un Papa che tanto amò l’Oriente. E, aprendo ufficialmente il Servizio Petrino del Vescovo di Roma, mi sono raccolto presso il sepolcro dell’Apostolo chiamando accanto a me i Patriarchi orientali in comunione con il Successore di Pietro. (…) Infine, il viaggio apostolico in Turchia, indimenticabile per il commovente abbraccio con la comunità cattolica e per il suo significato ecumenico e interreligioso, ha costituito un ulteriore momento di speciale fecondità nel mio pellegrinaggio al cuore dell’Oriente”.

  “Oggi, il Papa ringrazia nuovamente gli orientali” – ha proseguito Benedetto XVI – “per la fedeltà pagata col sangue, di cui restano pagine mirabili lungo i secoli fino al martirologio contemporaneo! Li assicura, a sua volta, di volere rimanere al loro fianco. E riafferma la profonda considerazione verso le Chiese Orientali Cattoliche per il loro singolare ruolo di testimoni viventi delle origini. Senza un costante rapporto con la tradizione delle origini, infatti, non c’è futuro per la Chiesa di Cristo”.

  Ribadendo “l’irreversibilità della scelta ecumenica e l’inderogabilità dell’incontro a livello interreligioso”, Benedetto XVI ha elogiato “la più corretta applicazione della collegialità sinodale, e la verifica puntuale dello sviluppo ecclesiale suscitato dalla ritrovata libertà religiosa. La priorità della formazione sta molto a cuore al Papa, come pure l’aggiornamento della pastorale familiare, giovanile e vocazionale, e la valorizzazione della pastorale della cultura e della carità. Dovrà continuare e anzi crescere quel movimento di carità che, per mandato del Papa, la Congregazione segue affinché in modo ordinato ed equo la Terra Santa e le altre regioni orientali ricevano il necessario sostegno spirituale e materiale per far fronte alla vita ecclesiale ordinaria e a particolari necessità”.

  “Uno sforzo intelligente è, infine, richiesto” – ha concluso il Pontefice – “anche per affrontare il serio fenomeno delle migrazioni, che talora priva le comunità tanto provate delle migliori risorse. Occorre garantire ai migranti adeguata accoglienza nel nuovo contesto e l’indispensabile legame con la propria tradizione religiosa”.
BXVI-VISITA/CHIESE ORIENTALI/…                       VIS 20070611 (640)

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