RELAZIONI DIPLOMATICHE SANTA SEDE ED EMIRATI ARABI UNITI

CITTA’ DEL VATICANO, 31 MAG. 2007 (VIS). La Santa Sede e gli Emirati Arabi Uniti, desiderosi di promuovere rapporti di mutua amicizia e di sviluppare la cooperazione internazionale, hanno deciso di comune accordo di stabilire tra di loro relazioni diplomatiche, a livello di Nunziatura Apostolica da parte della Santa Sede e di Ambasciata da parte degli Emirati Arabi Uniti, secondo quanto stabilito della Convenzione di Vienna sulle Relazioni Diplomatiche del 18 aprile 1961.

  In un Comunicato congiunto, reso pubblico questa mattina, si rende noto che l’Accordo è stato firmato dall’Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l’Organizzazione delle Nazioni Unite, in rappresentanza della Santa Sede e dal Signor Abdulaziz Nasser Al-Shamsi, Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario e Rappresentante Permanente degli Emirati Arabi Uniti presso l’Organizzazione delle Nazioni Unite, in rappresentanza del governo degli Emirati Arabi Uniti.

  Una Nota allegata al Comunicato precisa che: “Gli Emirati Arabi Uniti sono una Federazione di sette Emirati indipendenti (Abu Dhabi, Ajman, Dubai, Al-Fujayrah, Ras al-Khaimah, Sharjah e Umm al-Qaiwain), situati lungo la costa centro-orientale della penisola arabica. La Capitale è Abu Dhabi. Su una superficie di 83.600 chilometri quadrati vive una popolazione di più di 4 milioni di abitanti con un’altissima percentuale (più del 70%) di lavoratori stranieri provenienti da altri Paesi del Medio Oriente, dal Pakistan, dall’India, dalle Filippine e dal Bangladesh”.

  “La religione della quasi totalità dei cittadini degli Emirati Arabi Uniti è l’Islam, che è anche la religione ufficiale dello Stato. Nella Costituzione viene affermata la libertà religiosa e i cristiani possono svolgere le attività religiose pubbliche nelle chiese e nei complessi parrocchiali”.

  “Ecclesiasticamente, gli Emirati Arabi Uniti fanno parte del Vicariato Apostolico di Arabia, con sede ad Abu Dhabi,  affidato al Vescovo Paul Hinder, O.F.M.Cap. Secondo stime attendibili, sarebbero presenti più di un milione di cristiani, in maggioranza cattolici, appartenenti a più di cento nazionalità diverse, che contribuiscono al benessere sociale del Paese. Le chiese del Paese sono sette e in esse si celebra la Messa in diversi riti e lingue. Si è in attesa di ottenere dalle Autorità del Paese, che intrattengono rapporti cordiali con la Chiesa cattolica, l’autorizzazione per la costruzione di nuovi edifici di culto. Diverse Congregazioni religiose prestano la loro opera educativa in sette scuole”.
…/RELAZIONI/EMIRATI ARABI UNITI                       VIS 20070531 (400)

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