EVANGELIZZAZIONE MISSIONE FONDAMENTALE IN MOZAMBICO

CITTA’ DEL VATICANO, 26 MAG. 2007 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina in Vaticano i Vescovi della Conferenza Episcopale del Mozambico al termine della Visita “ad Limina Apostolorum”.

  Salutando i Presuli più anziani, il Papa ha espresso ai Vescovi di recente consacrazione l’auspicio che le loro “giovani energie accrescano l’impulso dell’opera evangelizzatrice” in corso in Mozambico.

  “Come vi fu detto il giorno dell’ordinazione episcopale” – ha proseguito il Pontefice – “siate responsabili dell’annuncio della Parola di Dio in tutta la regione a voi affidata (…), della formazione alla preghiera e preparazione ai sacramenti in modo che siano degnamente amministrati al popolo cristiano ed anche dell’unità organica della diocesi, delle sue istituzioni di assistenza, formazione e apostolato”.

  “Ovviamente questo servizio pastorale sia realizzato con la vostra presenza, la più frequente possibile, in tutte le comunità sparse nella Diocesi e con paterna attenzione alle condizioni di vita, umane e religiose. I sacerdoti, in particolare, hanno bisogno che rendiate loro visita o che li riceviate, che diate loro orientamenti e consigli”.

  Il Santo Padre ha ricordato “la grande missione” che i Vescovi del Mozambico devono realizzare, cioè “l’evangelizzazione di più di metà della popolazione” ed ha ribadito che tutti i cristiani “devono collaborare alla realizzazione di tale obiettivo”. “Un mezzo provvidenziale per perseguire tale meta (…) sono i movimenti ecclesiali e le nuove comunità”.

  Per questa missione “è importante approfondire la fede con tutti i mezzi che si hanno a disposizione” dalla catechesi dei giovani e degli adulti, agli incontri ed alla liturgia, con l’inculturazione che tali mezzi comportano, perché altrimenti “non si possono colmare di spirito cristiano i costumi ancestrali” ed “il dialogo rispettoso con le altre religioni potrebbe risultare difficile”.

  Al contrario “una fede profonda e impegnata rinnova il comportamento delle persone nella vita sociale e professionale e, di conseguenza, il tessuto sociale (…). I cristiani devono dare il proprio contributo per combattere le ingiustizie (…), aiutare i gruppi dei più bisognosi (…), promuovere la tolleranza e la riconciliazione”.

  “Si tratta di una missione etica di importanza fondamentale per la Nazione” – ha ribadito Benedetto XVI – “e in qualità di pastori, dovete ispirarla e sostenerla, conservando sempre la vostra libertà che è quella della Chiesa nella sua missione profetica, mantenendo netta la distinzione fra questa missione pastorale e quella che attiene al cambiamento dei programmi e dei poteri politici”.

  Successivamente il Papa ha menzionato la “grave carenza” di sacerdoti nel Paese che rende necessario “investire nella pastorale delle vocazioni sacerdotali” e ha riconosciuto il grande lavoro dei catechisti che “necessitano di una formazione accurata e di un aiuto speciale per affrontare la propria responsabilità di testimoniare la fede di fronte all’evoluzione culturale dei loro fratelli e sorelle”.

  “L’evangelizzazione della vita cristiana e la nascita delle vocazioni dipendono dalla costituzione delle famiglie (…) che accettano come modello le esigenze e la grazia del matrimonio cristiano. So che non mancano le difficoltà di fronte ai limiti di alcuni costumi antichi ed anche di fronte all’instabilità delle famiglie, messa a dura prova da una società dove predominano la sensualità e l’individualismo”.

  Infine il Santo Padre ha ricordato i numerosi campi d’attività che richiedono la sollecitudine pastorale dei Vescovi del Mozambico: “L’assistenza ai poveri ed agli emarginati, la lotta contro l’invasione delle sette, lo sviluppo dei mezzi di comunicazione sociale”. “Ma i temi di cui abbiamo già parlato” – ha aggiunto il Pontefice – “rappresentano un peso che esige ardui sforzi, tenendo conto delle limitate forze apostoliche delle quali disponete, chiamando anche in causa i sacerdoti e i religiosi di altri paesi che, spero, dimostrino la loro generosità”.

  “Sono certo che supererete tutte queste difficoltà grazie alla fede e alla determinazione che vi animano” – ha concluso Benedetto XVI – “Fate tesoro della vostra esperienza” – ha esortato il Papa – “interpretandola in concordanza con i segni dei tempi relativi alle necessità proprie del vostro popolo, sempre mossi da uno spirito di fedeltà alla Chiesa”.
AL/MOZAMBICO/…                               VIS 20070528 (640)

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