RISPONDERE AMORE DI DIO, PROPOSITO VITA GIOVANNI PAOLO II

CITTA’ DEL VATICANO, 2 APR. 2007 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, ha avuto luogo la cerimonia di chiusura dell’inchiesta diocesana sulla vita, le virtù e la fama di santità del Servo di Dio Giovanni Paolo II, prima tappa del processo di Beatificazione del Pontefice, mancato il 2 aprile del 2005.

  Ha chiuso la sessione il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma, con un discorso sulla spiritualità di Giovanni Paolo II, nel quale ha sottolineato che: “All’inizio, al centro ed al vertice di un tale ritratto non può non stare il rapporto personale di Karol Wojtyla con Dio: un rapporto che appare già forte, intimo e profondo negli anni della sua fanciullezza e che poi non ha cessato di crescere, di irrobustirsi e produrre frutti in tutte le dimensioni della sua vita.  (…) Siamo, qui, in presenza del Mistero: anzitutto il mistero dell’amore di predilezione con cui Dio Padre ha amato questo ragazzo polacco, lo ha unito a sé e lo ha mantenuto in questa unione, non risparmiandogli le prove della vita, anzi, associandolo sempre di nuovo alla croce del proprio Figlio, ma anche donandogli il coraggio di amare questa croce e l’intelligenza spirituale per scorgere attraverso di essa il volto di Padre”.

  “Nella certezza di essere amato da Dio e nella gioia di corrispondere a questo amore Karol Wojtyla ha trovato il senso, l’unità e lo scopo della propria vita. Tutti coloro che lo hanno conosciuto, da vicino o anche solo da lontano, sono stati colpiti infatti dalla ricchezza della sua umanità, dalla sua piena realizzazione come uomo, ma ancor più illuminante e significativo è il fatto che tale pienezza di umanità coincide, alla fine, con questo rapporto con Dio, in altre parole con la sua santità”.

  La sessione di apertura della fase diocesana si è svolta nella medesima Basilica il 28 giugno del 2005, a meno di tre mesi dalla morte di Giovanni Paolo II, grazie alla dispensa concessa da Papa Benedetto XVI, in quanto tra la data della morte della persona e quella di inizio di un processo per la sua Beatificazione, devono intercorrere almeno cinque anni.

 Conclusa l’inchiesta diocesana, gli atti e la documentazione saranno trasmessi alla Congregazione per le Cause dei Santi.
…/BEATIFICAZIONE GIOVANNI PAOLO II/RUINI               VIS 20070402 (400)

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